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NUCLEARE
ITALIANO? NO
GRAZIE!!
Mentre ci
preoccupiamo di non
far passare sui
nostri territori
l'eolico selvaggio,
quasi come una beffa
giunge la notizia
che dall'alto ci
vogliono piazzare la
peggiore delle bombe
proprio nel
deretano.
Che poi sia a Nardō
o a Canecattė non
cambia molto. Cambia
solo il fatto che,
nel 1987, venti
milioni di italiani
si sono giā espressi
in merito mentre il
PD-PDL č ora
intenzionato a
snobbare la volontā
popolare,
appellandosi ad un
errore strategico
che all'epoca
sarebbe stato
commesso sull'onda
emotiva di Chernobyl.
Che quella scelta
sia stata giusta o
sbagliata avrebbero
potuto dimostrarlo
solo l'evenienza di
incidenti che
abbiamo scongiurato
con il referendum
popolare e che
nessuno, a tutt'oggi,
č in grado di
escludere.
Come
nessuno č in grado
di escludere la
cattiva
amministrazione di
cui siamo capaci in
quasi tutti gli
aspetti gestionali
della nostra
nazione, schiava del
clientelismo
politico e
dell'affarismo, a
scapito della
meritocrazia e del
sano sviluppo
economico. Non
siamo, purtroppo, nč
la Germania nč la
Francia, per
assumerci i rischi
gestionali diretti
di un simile
ordigno.
Nč,
tantomeno, l'Europa
dovrebbe consentire
la gestione
nazionale delle
centrali nucleari,
potendosi dotare di
questo strumento di
energia a livello di
comunitā europea,
affidando alle
nazioni pių
attendibili la
gestione di un
utilitā che dovrebbe
suddividersi
equamente fra gli
stati membri, senza
speculazioni di
mercato, per
consentire lo
sviluppo armonico
dell'intera area
comunitaria che
altrimenti non
avrebbe ragione di
esistere solo per
scambiarci direttive
ipocrite.
A tutti
coloro che sono
attratti, in
buona fede,
dall'idea nucleare,
sarebbe poi il caso
di spiegarne
l'utilitā economica,
che non rientra
nella necessitā
dell'emergenza
invece incombente,
potendosi
concretizzare solo
nel prossimo mezzo
secolo venturo,
quando potrebbe
essere giā superata
da nuovi sistemi di
produzione
energetica parimenti
efficaci.
Ed a
proposito di
gestione del
pericolosissimo e
mai risolto problema
delle scorie
radioattive, sarebbe
anche il caso di
ricordare, a chi
avesse poca
dimestichezza non
solo con la fisica
ma anche con la
storia e con la
geografia... che
Napoli č una cittā
contemporanea e non
si trova in
Australia! (angelo papadia) |