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“il
Pittacino” nasce
nel 2003 con la sua prima pubblicazione cartacea
distribuita il 16 Dicembre nella città di Nardò,
all'epoca incredibilmente oscurata di qualsiasi forma di
informazione squisitamente localizzata.
Fin da subito il giornale
cartaceo si aprì ad altre realtà territoriali limitrofe
con la distribuzione gratuita (free-press) nei comuni di
Copertino, Galatone, Galatina, Porto Cesareo, Gallipoli,
Sannicola ecc. e fu affiancato da un portale web che
sopperiva alla cadenza mensile della stampa, allo scopo
di fornire un mezzo d’informazione quotidiana aggiornato
in tempo reale.
Prima di allora, a Nardò,
ma anche in tutto il Salento, nessun altro giornale in
carta si era proposto online, a servizio di
un’informazione quotidiana (ora per ora) che
privilegiasse le caratteristiche di un giornale
interattivo con i lettori e dal taglio editoriale in
sintonia con l'avvento dei blog.
Anche se alcuni rari
tentativi d’informazione online occupavano già la rete,
la loro periodicità di
aggiornamento non quotidiana e le caratteristiche
generiche, li differenziavano dalle
pubblicazioni giornalistiche vere e proprie.
Il nome della testata
deriva dal dialetto neretino con il quale si
identificavano alcune tipologie di agglomerati abitativi
nei quartieri del centro storico: i ‘pittaci’. La
derivazione del termine, benché animata da varie
interpretazioni, resta, per noi, quella classica e
tuttora insistente, di luogo dove il chiacchiericcio da
pappagallo (psìtacon) rappresentava la forma più
immediata e spontanea di comunicazione fra il popolo.
L’accezione negativa di 'pettegolezzo', facilmente deducibile anche
dalla radice del termine, ha conservato la sua valenza
anche nel linguaggio dialettale ancora in uso.
Ma prenderne spunto nel
riproporre il nome di testata è stato un tentativo di
nobilitare la comunicazione spontanea, senza per questo
sposarne l’accezione negativa che, anzi, si è voluta
superare e scongiurare, attraverso un'informazione
distante da ogni parzialità e suffragata da
un’angolazione percettiva il più possibile ampia,
completa e veritiera. Sovvertendo ogni 'schematismo
didattico', abbiamo visceralmente intuito la necessità
di non rimanere ingessati sulla notizia essenziale, al fine di costituire un mezzo di
confronto dialettico, una rampa di lancio alle denunce
di storture, ingiustizie e illegalità e una tavolozza
sulla quale colorare ogni idea e progettualità rivolta
al miglioramento delle condizioni di vita delle nostre
comunità.
Benchè il giornale fosse
stato sempre 'sulla piazza' e aperto ad ogni contributo
e cooperazione libera e paritaria, ha dovuto assistere a numerose
forme di 'clonaggio' apparse, inizialmente, come una
sconfitta del senso della cooperazione tanto cercata.
Oggi tutte le esperienze che si sono accodate da quando
si stampava nel deserto, appaiono un arricchimento e uno
stimolo al miglioramento della partecipazione civile,
che il Pittacino
rivendica aver fatto rinascere, o 'pappagallare' (Nomen
omen), dopo un lungo torpore
informativo.
Permetteteci questa nota
descrittiva al solo fine di soddisfare la vostra
eventuale curiosità. Lo abbiamo fatto solo qui, anche
per non ricadere in quell'autoreferenza (diretta o
artefatta) tanto diffusa e
insistente da risultare efficace su quei lettori
facilmente impressionabili da ostinati vanti
auto-celebrativi o 'pseudo-indotti'.
La testata è registrata la
Tribunale della Stampa di Lecce al n° 862 del 16/06/2004
Sede legale: Via Federico
II, 3 73050 S. Caterina di Nardò Tel. 39 28 28 28
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